Ortaccio Jazz Festival

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OJ Festival 2008

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10-13 LUGLIO 2008

La serata inaugurale di giovedì 10 luglio sarà affidata al fluido fraseggio e al vorticoso incedere del sax di Rosario Giuliani.

Artista di fama internazionale, Giuliani ha al suo attivo numerose incisioni su colonne sonore di films con maestri di fama internazionale come: Ennio Morricone, Luis Bacalov e Nicola Piovani. Numerose inoltre le sue collaborazioni nell'ambito del jazz, da Kenny Wheeler a Randy Brecker, Bob Mintzer, Cedar Walton, il celebre Enrico Rava, Roberto Gatto e Richard Galliano. Nel 1997 vince l’ “Europe Jazz Contest” come miglior solista e miglior gruppo.Nel 2005 partecipa al progetto “Land of sun” con Charlie Haden e Gonzalo Rubalcabra.Dal settembre 2000 è nella scuderia della prestigiosa etichetta francese "Dreyfus Jazz" con la quale ha registrato “Luggage" (2001), "Mr. Dodo" (2002), “More Than Ever” (2004).All’ Oj Festival si presenta assieme a Pietro Lussu (pianoforte), Luca Bulgarelli (contrabbasso) e Marcello Di Leonardo (batteria).

Nella serata di venerdì 11 luglio invece, il palco dell’OJ Festival ospiterà la splendida voce di Fabiana Rosciglione.Studente di canto con il Maestro Caio Bascerano e successivamente con il cantante lirico Stefano Anselmi, è nel 1993 che, sotto la guida del padre Giorgio Rosciglione, Fabiana intraprende definitivamente la carriera jazzistica.Ha collaborato con vari musicisti quali Stefano Di Battista, Flavio Boltro, Stefano Sabatini, Massimo D’Avola, Rosario Giuliani, Pietro Lussu e il grande Fabrizio Bosso.Nel 2001 collabora con Dario Rosciglione nel progetto discografico “Jazbeat”. Il suo primo singolo estratto “Sing sing sing” viene scelto per un celebre spot televisivo.Con il suo gruppo, gli “Jazbeat”, incide l’omonimo album che, distribuito dall’etichetta francese Nocturne, è attualmente presente anche in Russia e Giappone. Nel 2005 esce il suo album “The dream of love” (Azzurra Music, 2005).All’OJ Festival sarà presente con Andrea Beneventano (pianoforte), Giorgio Rosciglione (contrabbasso), Luca Igletti (batteria).

Protagonista della serata di sabato 12 luglio sarà la The Old Circus Jazz Band.Nata nell'Aprile del 1998 con la necessità registica di introdurre un caratteristico elemento musicale e scenico all'interno della rappresentazione teatrale "Orfeo" di Jean COCTEAU, si è poi affermata ed è cresciuta proponendo al pubblico il jazz stelle e strisce degli anni ’20, quello in cui charleston, pupe e gangster la facevano da padrone.Il repertorio della Band spazia dai brani d'epoca come “Black Bottom Stomp” alle più famose e classiche “When the saints go marchin'in”, attraversando la produzione di musicisti quali Louis Armstrong, Duke Ellington e Bix Beiderbecke.Supportati da un caratteristico contrappunto fra clarinetto, tromba, trombone e sax,  i nove musicisti che compongono la Old Circus (Carlo Capobianchi e Franco Santodonato: trombe; Luigino Leonardi: trombone; Remo Izzi: sax alto e soprano; Ennio D'Alessandro: C-Melody sax e clarinetto; Silvano Funghi: sax tenore, soprano e voce; Paolo Bernardi: pianoforte; Norberto Izzi: banjo; Pierluigi Ausili: basso tuba e Riccardo Colasante: batteria) sapranno condurci sapientemente fin nel cuore del travolgente insieme di un’orchestra jazz.

L’Oj Festival chiude i battenti domenica 13 luglio con l’ennesimo intervento di rilievo: Rita Marcotulli.La Marcotulli, dopo una curiosità iniziale per i ritmi sudamericani, in particolare per la musica brasiliana, verso i 20 anni comincia ad avvicinarsi al mondo del jazz… ed è subito successo. La sua carriera è subito travolgente, e dall'inizio degli anni '80 Rita Marcotulli ha la fortuna di poter collaborare con il "gotha" del jazz europeo: John Christensen, Palle Danielsson, Peter Erskine, Steve Grossman, Joe Henderson, Hélène La Barriere, Joe Lovano, Charlie Mariano, Tony Oxley, Michel Portal, Enrico Rava, Michel Bénita, Aldo Romano, KennyWheeler, Pat Metheny. Già nell'87 un referendum indetto dalla rivista "Musica Jazz" la classifica come migliornuovo talento musicale dell'anno. Dal 1988 al 1990 fa parte della band di Billy Cobham. Nel 1988 lascia anche l'Italia per la Svezia, ove resterà fino al 1992: anche lì viene molto apprezzata come pianista, e, dal canto suo, vi assimila la passione per la ricerca e la sperimentazione. Tra il 1994 ed il 1996, collabora con Pino Daniele, e poi con Roberto Gatto, Ambrogio Sparagna, Bob Moses, Charlie Mariano, Marylin Mazur. Da 14 anni a questa parte, accompagna Dewey Redman in tutti i suoi concerti. A Vasanello sarà presente con Enzo Pietropaoli (contrabbasso)e Roberto Gatto (batteria).
 
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La serata inaugurale di giovedì 10 luglio sarà affidata al fluido fraseggio e al vorticoso incedere del sax di Rosario Giuliani.

Artista di fama internazionale, Giuliani ha al suo attivo numerose incisioni su colonne sonore di films con maestri di fama internazionale come: Ennio Morricone, Luis Bacalov e Nicola Piovani.

Numerose inoltre le sue collaborazioni nell'ambito del jazz, da Kenny Wheeler a Randy Brecker, Bob Mintzer, Cedar Walton, il celebre Enrico Rava, Roberto Gatto e Richard Galliano.

Nel 1997 vince l’ “Europe Jazz Contest” come miglior solista e miglior gruppo.

Nel 2005 partecipa al progetto “Land of sun” con Charlie Haden e Gonzalo Rubalcabra.

Dal settembre 2000 è nella scuderia della prestigiosa etichetta francese "Dreyfus Jazz" con la quale ha registrato “Luggage" (2001), "Mr. Dodo" (2002), “More Than Ever” (2004).

All’ Oj Festival si presenta assieme a Pietro Lussu (pianoforte), Luca Bulgarelli (contrabbasso) e Marcello Di Leonardo (batteria).

 

Nella serata di venerdì 11 luglio invece, il palco dell’OJ Festival ospiterà la splendida voce di Fabiana Rosciglione.

Studente di canto con il Maestro Caio Bascerano e successivamente con il cantante lirico Stefano Anselmi, è nel 1993 che, sotto la guida del padre Giorgio Rosciglione, Fabiana intraprende definitivamente la carriera jazzistica.

Ha collaborato con vari musicisti quali Stefano Di Battista, Flavio Boltro, Stefano Sabatini, Massimo D’Avola, Rosario Giuliani, Pietro Lussu e il grande Fabrizio Bosso.

Nel 2001 collabora con Dario Rosciglione nel progetto discografico “Jazbeat”.

Il suo primo singolo estratto “Sing sing sing” viene scelto per un celebre spot televisivo.

Con il suo gruppo, gli “Jazbeat”, incide l’omonimo album che, distribuito dall’etichetta francese Nocturne, è attualmente presente anche in Russia e Giappone.

Nel 2005 esce il suo album “The dream of love” (Azzurra Music, 2005).

All’OJ Festival sarà presente con Andrea Beneventano (pianoforte), Giorgio Rosciglione (contrabbasso), Luca Igletti (batteria).

 

Protagonista della serata di sabato 12 luglio sarà la The Old Circus Jazz Band.

Nata nell'Aprile del 1998 con la necessità registica di introdurre un caratteristico elemento musicale e scenico all'interno della rappresentazione teatrale "Orfeo" di Jean COCTEAU, si è poi affermata ed è cresciuta proponendo al pubblico il jazz stelle e strisce degli anni ’20, quello in cui charleston, pupe e gangster la facevano da padrone.

Il repertorio della Band spazia dai brani d'epoca come “Black Bottom Stomp” alle più famose e classiche “When the saints go marchin'in”, attraversando la produzione di musicisti quali Louis Armstrong, Duke Ellington e Bix Beiderbecke.

Supportati da un caratteristico contrappunto fra clarinetto, tromba, trombone e sax,  i nove musicisti che compongono la Old Circus (Carlo Capobianchi e Franco Santodonato: trombe; Luigino Leonardi: trombone; Remo Izzi: sax alto e soprano; Ennio D'Alessandro: C-Melody sax e clarinetto; Silvano Funghi: sax tenore, soprano e voce; Paolo Bernardi: pianoforte; Norberto Izzi: banjo; Pierluigi Ausili: basso tuba e Riccardo Colasante: batteria) sapranno condurci sapientemente fin nel cuore del travolgente insieme di un’orchestra jazz.

 

L’Oj Festival chiude i battenti domenica 13 luglio con l’ennesimo intervento di rilievo: Rita Marcotulli.

La Marcotulli, dopo una curiosità iniziale per i ritmi sudamericani, in particolare per la musica brasiliana, verso i 20 anni comincia ad avvicinarsi al mondo del jazz… ed è subito successo.

La sua carriera è subito travolgente, e dall'inizio degli anni '80 Rita Marcotulli ha la fortuna di poter collaborare con il "gotha" del jazz europeo: John Christensen, Palle Danielsson, Peter Erskine, Steve Grossman, Joe Henderson, Hélène La Barriere, Joe Lovano, Charlie Mariano, Tony Oxley, Michel Portal, Enrico Rava, Michel Bénita, Aldo Romano, Kenny

Wheeler, Pat Metheny.

Già nell'87 un referendum indetto dalla rivista "Musica Jazz" la classifica come miglior

nuovo talento musicale dell'anno.

Dal 1988 al 1990 fa parte della band di Billy Cobham.

Nel 1988 lascia anche l'Italia per la Svezia, ove resterà fino al 1992: anche lì viene molto apprezzata come pianista, e, dal canto suo, vi assimila la passione per la ricerca e la sperimentazione.

Tra il 1994 ed il 1996, collabora con Pino Daniele, e poi con Roberto Gatto, Ambrogio Sparagna, Bob Moses, Charlie Mariano, Marylin Mazur.

Da 14 anni a questa parte, accompagna Dewey Redman in tutti i suoi concerti.

A Vasanello sarà presente con Enzo Pietropaoli (contrabbasso) e Roberto Gatto (batteria).

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