Ortaccio Jazz Festival

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Libri in jazz

06
OJ Festival 2008 ha ospitato la prima edizione di Libri in jazz. Appuntamento in piazzetta, prima dell'inizio dei concerti, con gli autori di romanzi e saggi per una chiacchierata informale in compagnia di un buon bicchiere di vino.
Giovedì 10 Luglio, le Edizioni ARPANet presentano “Isola per due” del giovane scrittore nord-irlandese Aidan Sweets. Assieme a Stefano Paolocci e Elena Invernizzi (curatori di tutti gli eventi presenti in calendario nell’ambito di “Libri in jazz”), si parlerà di un’Irlanda diversa da quella patinata delle riviste di fotografia o melanconica di “Where the streets have no name” degli U2. Si cercherà di comprendere il dark side dell’isola di smeraldo servendosi delle parole leggere e ironiche di Aidan Sweets.La città di Derry e la celebre battaglia di Bogside faranno da sfondo a quelle che Raul Montanari ha definito pagine perfette, servite da una scrittura piena di sorprese.Aidan Sweets ha più di vent’anni, ma non ancora trenta. Vive in una graziosa mansarda nella sua amata Doire (conosciuta ai più come Derry/Londonderry), sempre attraversata dal pigro fiume Foyle.Si sposta prevalentemente a piedi, per evitare i disagi causati dalle famigerate auto in doppia fila che infestano la cittadina.Isola per due è il suo primo romanzo: è il primo perché l’ha scritto diversi anni fa; è il suo perché ne è il protagonista.Ha da poco aperto Tweenings, studio di grafica e illustrazione.
L’ 11 Luglio, Cicorivolta Edizioni presenterà “La panchina” di Stefano Paolocci. Collocato temporalmente fra gli ultimi giorni del "Geniul din Carpati", ossia Nicolae Ceausescu, gli anni immediatamente successivi alla sua celebre fucilazione in diretta TV (25 dicembre 1989) e quelli di una rivoluzione romena che in pratica non fu mai attuata, attraverso “La panchina” si cercherà di sondare i perché di una società spaccata fra la voglia di libertà e l'immobilità latente della generazione ceauseschiana.Il tutto, ovviamente, raccontando la storia del protagonista Nicu, insegnante di Bucarest e Mihail, ragazzino del sottosuolo che vive con la sua amica Barbie nella rete fognaria che taglia la città in trasversale. Un atto di narrativa senza tempo, efficace, raffinato e preciso.La presentazione sarà arricchita dalla presenza di Andrea D’Urso e dalla lettura di alcune sue poesie tratte da “Occidente Express” di Ennepilibri.Stefano Paolocci, vive a Vasanello (VT) con la sua famiglia.Ha pubblicato, fra l’altro: “Prima la panna poi il cioccolato” con Elena Invernizzi, Editrice Effequ (2004); “Sopra-a capo-vissuto”, Spazzatura!, AA.VV. Fernandel (2005); “Sgorbiafaccia”, Hablò Edizioni (2006); “Chi è muto non parla” (la storia in metafora della mafia) con Elena Invernizzi, Simone Editore (2007) e “Passato imperfetto”, Minerva Edizioni (2008) È il curatore del romanzo “Isola per due” di Aidan Sweets, Arpanet (2008).Andrea D’Urso, 36 anni, è stato collaboratore di Nino Manfredi per il teatro.Gran parte della sua produzione (poesia, racconto, ma anche citazioni letterarie del ‘900) è stata pubblicata su importanti riviste letterarie, sia italiane che estere.
Sabato 12 luglio, l’elegante Piazza Ortaccio ospiterà l’atteso giallo di Minerva Edizioni “Passato imperfetto”. Frutto della scrittura combinata di Paolo Bolognesi, Elena Invernizzi e Stefano Paolocci, il romanzo gira attorno ad una rapina in un caveau.Fra un malvivente con un occhio bendato e una passione per i manga giapponesi che gli sono valsi l'appellativo di Harlock, un magistrato dalle inclinazioni sessuali a dir poco discutibili e un ricatto a cui non si può non sottostare, ci ritroveremo catapultati in intrighi di potere fra logge massoniche e interessi politici. Una gran matassa che la protagonista, l'ispettore Guendalina Bernini, tenterà di sbrogliare nella dolce cornice di una tra le più affascinati città della Toscana.Elena Invernizzi, laurea in fisica sub-nucleare e master in giornalismo scientifico, vive a Bresso, ai confini di Milano. Ha pubblicato “Prima la panna poi il cioccolato” con Stefano Paolocci, Editrice Effequ (2004) e vari romanzi per ragazzi: “Tantalia”, Hablò Edizioni (2006), “Il labirinto di Mir”, Simone Editore (2007), “Chi è muto non parla” con Stefano Paolocci, Simone Editore (2007), oltre a racconti, articoli e traduzioni per varie case editrici tra cui Fernandel, Logos e Arpanet.Paolo Bolognesi, alla sua opera prima, è presidente dell'Associazione “2 agosto 1980” che raccoglie i familiari delle vittime della strage di Bologna .
Per il 13 luglio, ultima serata dell’OJ Festival e di “Libri in jazz”, si proverà a mettere in pratica un richiamo dell’ex Presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi: "Non basta combattere la mafia, bisogna sconfiggerla". Lo si farà accogliendo una delle matite più graffianti del panorama italiano, Mauro Biani e cercando di capire è stato possibile con “Mafia Cartoon”, pubblicato da Ega Editore, poter fare ironia o addirittura satira su una cosa seria, tragica, appestante come appunto è la mafia.La raccolta, nata da un’iniziativa di Libera, l'associazione di don Luigi Ciotti, ha messo insieme le migliori matite "ribelli" italiane e non (Elle Kappa, Vauro e poi Altan, Bucchi, Giannelli, Caviglia, Bozzetto, il mitico Paz, Zapiro e ovviamente il nostro Mauro Biani) per raccontarci, tra una vignetta e l'altra, tra un disegno e l'altro, le parole di chi la mafia la combatte, l'ha combattuta, ne è rimasto vittima: Dalla Chiesa, Borsellino, Falcone, La Torre, Rita Atria, Fava, Colombo, Chinnici, Caselli. Mauro Biani collabora come freelance con Liberazione, Paparazzin (pagina di satira di Liberazione), Emme (inserto di satira de L'Unità), Il Mucchio Selvaggio, Vita (rivista sul terzo settore), Pizzino (mensile palermitano di satira), Casablanca di Riccardo Orioles, Azione nonviolenta, Dimensioni Nuove, Città Tuscolana.Pubblica illustrazioni e vignette su Par Condicio, Altreconomia, Vicenza ABC, Idea vegetariana, per Libera, Macramè, Volontari del VIS. Ha disegnato anche per Diario, Avvenimenti, Antimafia 2000 e Frigidaire.Nel settembre 2007 ha ricevuto il XXXV premio Satira Politica Forte dei Marmi.
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