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| < rosariogiulianiquartet > |
GIOVEDI' 10 LUGLIO 2008 - OJ FESTIVAL
Rosario Giuliani - Sax
Pietro Lussu - Pianoforte
Luca Bulgarelli - Contrabbasso
Marcello Di Leonardo - Batteria
"Il y avait des partitions et j'ai pris un plaisir immense à les interpréter. A Terracina, le jazz n'existait pas. Mais il y a une vraie scène en Italie. Chez nous, la culture musicale est forte. On entretient avec elle des rapports intenses. Le folklore qui tient une grande place, sert d'initiation à l'art en générale et plus particulièrement à la musique."
Questo pensiero, sintetico ma efficace, rilasciato durante una intervista ad un giornalista francese, rappresenta bene Rosario Giuliani: lo spartito era di Charlie Parker ed il musicista aveva solo dodici anni. Qualche anno più tardi da quell'incontro con l'opera del sassofonista americano, completerà gli studi classici presso il Conservatorio di Musica "L. Refice" di Frosinone, ottenendo il massimo dei voti. Tenacia - in una città dove "le jazz n'existait pas" - talento, una profonda passione per la musica tutta ed una grande tecnica hanno condotto Rosario alla ribalta della scena europea ed internazionale, facendo parlare la critica di lui come di una vera e propria rivelazione, une bénédiction.
I toni entusiastici e trionfali usati dalla stampa per definire le caratteristiche di Giuliani derivano proprio dalle peculiarità del suono che sa produrre: con disinvoltura riesce a trarre dai suoi sassofoni un fraseggio fluido, a tratti vorticoso, allacciandosi con naturalezza a grandi sassofonisti come Julian "Cannonball" Adderley, Art Pepper e John Coltrane. I paragoni vengono spontanei e numerosi; tuttavia il musicista, pur ispirandosi a dei modelli, colpisce proprio per la sua originalità quasi istintiva, che è facilmente identificabile non solo nell'approccio con gli strumenti, ma anche nella composizione delle partiture.Di rilievo anche il palmarès, che annovera autorevoli riconoscimenti. Nel 1996 risulta vincitore del premio intitolato a Massimo Urbani e l'anno seguente dello "Europe Jazz Contest", assegnatogli in Belgio come miglior solista e miglior gruppo; nel 2000 si aggiudica il "Top Jazz" nella categoria nuovi talenti, risultando primo nel referendum annuale indetto della rivista specializzata Musica Jazz.Tante e prestigiose anche le sue collaborazioni nell'ambito del jazz, dove ha avuto modo di affiancare musicisti di valore assoluto quali Charlie HADEN, Gonzalo RUBALCABA, Phil WOODS, Enrico PIERANUNZI, Enrico RAVA, Franco D'ANDREA, Martial SOLAL, Jeff "Tain" WATTS, Mark TURNER, Kenny WHEELER, Bob MINTZER, Joe LOCKE, Joe LA BARBERA, Cedar WALTON, Cameron BROWN, Biréli LAGRENE, Philip CATHERINE, Sylvain LUC, Donald HARRISON, Marc JOHNSON, Joey BARON, Guy BARKER, Jean-Michel PILC and Richard GALLIANO.Dopo le tante incisioni con diverse etichette italiane e non solo, nel settembre del 2000 Rosario Giuliani ha firmato un importante contratto con la prestigiosa casa discografica francese Dreyfus Jazz, con la quale ha registrato cinque albums di grandissimo successo: "Luggage" (Aprile2001), "Mr. Dodo" (Ottobre 2002), "More Than Ever" (Ottobre 2004), "Anything else" (Gennaio 2007) e l'ultimo "Lennie's pennies" (Marzo 2010).Giuliani, apprezzato dalle platee internazionali, si divide tra i tanti appuntamenti concertistici in Italia e all'estero, suonando nei festival Jazz a Liegi (Belgio), Gexto Jazz Festival (Spagna), Blue Note Jazz Festival, Jazz at Lincoln Center (New York), Umbria Jazz (Italia), Jazz a Vienne (Francia), Jazz Baltica (Germania), JVC Jazz Festival (France), Town Hall (New York), Basel Jazz Festival (Swiss), Nancy Jazz Pulsation (Francia), North Sea Jazz Festival (Olanda), London Jazz Festival (Inghilterra), Marciac Jazz Festival (Francia), Oeiras Jazz Festival (Portogallo), Ankara Jazz Festival (Turchia), Audi Jazz Festival (Germania), Vilnius Jazz Festival (Lituania) e poi ancora in manifestazioni che hanno avuto luogo in California, Nuova Caledonia, Israele, Mexico, Hong Kong, Algeria, Ungheria ecc. Nella primavera del 2006 ha partecipato anche ad una tournée di grande successo che ha toccato le principali città della Repubblica Popolare Cinese.La carriera artistica di Rosario Giuliani vanta esperienze numerose, eterogenee ma sempre di elevato spessore. Diretto da maestri di fama internazionale come Ennio MORRICONE, Luis BACALOV, Armando TROVAIOLI, Gianni FERRIO, Nicola PIOVANI, Ritz ORTOLANI, ha partecipato a numerose incisioni per colonne sonore cinematografiche. (Febbraio 2010)
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| < fabianarosciglionequintet > |
VENERDI' 11 LUGLIO 2008 - OJ FESTIVAL
Studente di canto con il Maestro Caio Bascerano e successivamente con il cantante lirico Stefano Anselmi, è nel 1993 che, sotto la guida del padre Giorgio Rosciglione, Fabiana intraprende definitivamente la carriera jazzistica.
Ha collaborato con vari musicisti quali Stefano Di Battista, Flavio Boltro, Stefano Sabatini, Massimo D’Avola, Rosario Giuliani, Pietro Lussu e il grande Fabrizio Bosso.Nel 2001 collabora con Dario Rosciglione nel progetto discografico “Jazbeat”. Il suo primo singolo estratto “Sing sing sing” viene scelto per un celebre spot televisivo.Con il suo gruppo, gli “Jazbeat”, incide l’omonimo album che, distribuito dall’etichetta francese Nocturne, è attualmente presente anche in Russia e Giappone. Nel 2005 esce il suo album “The dream of love” (Azzurra Music, 2005).All’OJ Festival sarà presente con Andrea Beneventano (pianoforte), Giorgio Rosciglione (contrabbasso), Luca Igletti (batteria).
SABATO 12 LUGLIO 2008 - OJ FESTIVAL
Filologicamente attenti a recuperare effetti, sonorità ed atmosfere musicali dell'epoca, con la necessità di introdurre un elemento musicale e scenico all'interno della rappresentazione teatrale "Orfeo" di J.Cocteau nell'aprile del '98 nasce il gruppo The old jazz circus band in collaborazione con l'associazione culturale "Teatro oltre". Questo stile di jazz riporta facilmente alla memoria quegli Stati Uniti nei quali gangster, charleston e pupe, nel periodo del proibizionismo alcolico, occupavano un posto di primo ordine nelle vicende sociali dei primi decenni del 900. I brani si sviluppano sfruttando un caratteristico contrappunto tra clarinetto, tromba e trombone.
Ennio D'Alessandro Clarinetto "Scoorch"
Francesco Catania Cornetta "Ciccio Kat"
Massimiliano Graziuso Sax Basso "Max Graz"
Norberto Izzi Banjo "Gold Pen"
Remo Izzi Sax alto –Arrangiamenti- "Slipper Mouth"
Paolo Margotta Batteria "Barton Crazy"
Luigino Leonardi Trombone "J.J. Lionel"
DOMENICA 13 LUGLIO 2009 - OJ FESTIVAL
Rita Marcotulli nasce a Roma nel 1959. Fin dalla più tenera età viene avviata allo studio del pianoforte presso il Conservatorio di S.ta Cecilia a Roma. Dopo una curiosità iniziale per i ritmi sudamericani, in particolare per la musica brasiliana, verso i 20 anni comincia ad avvicinarsi al mondo del jazz... ed è subito successo. La sua carriera è subito travolgente, e dall'inizio degli anni '80 Rita Marcotulli ha la fortuna di poter collaborare con il "gotha" del jazz europeo: John Christensen, Palle Danielsson, Peter Erskine, Steve Grossman, Joe Henderson, Hélène La Barriere, Joe Lovano, Charlie Mariano, Tony Oxley, Michel Portal, Enrico Rava, Michel Bénita, Aldo Romano, Kenny Wheeler, Pat Metheny. Già nell'87 un referendum indetto dalla rivista "Musica Jazz" la classifica come miglior nuovo talento musicale dell'anno. Dal 1988 al 1990 fa parte della band di Billy Cobham. Nel 1988 lascia anche l' Italia per la Svezia, ove resterà fino al 1992: anche lì viene molto apprezzata come pianista, e, dal canto suo, vi assimila la passione per la ricerca e la sperimentazione. Tra il 1994 ed il 1996, collabora con Pino Daniele, e poi con Roberto Gatto, Ambrogio Sparagna, Bob Moses, Charlie Mariano, Marylin Mazur. Da 14 anni a questa parte, accompagna Dewey Redman in tutti i suoi concerti. L'intimità della sua musica, la sua grande profondità, i suoi arrangiamenti delicati, che sanno sottolineare la singola nota ed amplificarne la carica emotiva, le permettono di spaziare e di cercare interconnessioni con le altre forme artistiche, specialmente con il cinema, per il quale ha elaborato diverse composizioni: "...la mia musica ha evidentemente subito l'influenza di numerosi grandi musicisti: Thelonious Monk, Elis Regina, Bill Evans, John Coltrane, per citarne solo alcuni". Ma, oltre alle influenze sonore, le composizioni di Rita Marcotulli nascono anche dall'incontro con altre esperienze artistiche, letterarie, visive, e, naturalmente, cinematografiche.