ANTONELLO SALIS – MICHELE RABBIA
giovedì 16 LUGLIO ore 22,00

Concerto d’apertura del festival con il duo composto da Antonello Salis al pianoforte e alla fisarmonica e Michele Rabbia alla batteria e alle percussioni.  Antonello Salis è un musicista che per qualità strumentistiche e velocità di pensiero è nell’Olimpo dei grandissimi e, con il passare degli anni, affina sempre più il suo dire musicale. Con lui l’improvvisazione diventa realmente composizione istantanea figlia di una tecnica al servizio di una verve non comune, di un gusto appassionato per i giochi armonici e per le scomposizioni ritmiche dove l’imprevedibile, lo scarto, l’invenzione diventano norma. Stavolta, sul suo cammino, ha incontrato un partner davvero speciale, affine per sensibilità ed estro musicale, un compagno di viaggio come Michele Rabbia che grazie ad uno stile personalissimo, intenso e magmatico, è tra i percussionisti più creativi e intelligenti della scena odierna. Un progetto dunque basato su un’idea totale di musica, fatta di suono e colore, di capacità di improvvisazione e di una libertà totale di concepire i suoni. Una performance complessa e fuori dagli schemi, nella quale i ruoli degli strumenti sono spesso rovesciati e il limite fra i generi viene spesso superato alla ricerca di una nuova ed originale sintesi musicale.

Antonello Salis – Fisarmonica e pianoforte 
Michele Rabbia – Batteria e percussioni

FRANCESCO BEARZATTI & TINISSIMA 4ET
Venerdì 17 LUGLIO ore 22,00

Francesco Bearzatti è, senza dubbio, uno dei talenti italiani più attivi e originali del panorama musicale attuale.  Dopo il tributo a  Tina Modotti e a Malcolm X, per i quali è stato apprezzato dalla critica e dal pubblico, sia in Italia che all’estero, ha deciso di tributare un omaggio al genio musicale di  Thelonious Monk con un progetto adrenalinico in cui l’energia, la forza dei pezzi rock di Led Zeppelin, Pink Floyd, Lou Reed, Michael Jackson, Police, Aerosmith si fondono con le architetture dei più famosi temi del musicista scomparso 30 anni fa; una delle personalità più straordinarie della storia del jazz. Negli ultimi anni Monk è stato oggetto di un’attenta rivalutazione da parte dei critici, mentre la “new wave” del jazz, basata sull’improvvisazione, lo poneva al vertice della piramide come punto di riferimento. “Monk’n’roll è un progetto, un sogno – dice Bearzatti – sognato da quattro quarantenni che, dopo esser cresciuti con il rock’n roll, si innamorano del jazz, di Monk. Ecco, ora è arrivato il momento di capire cosa si può fare con queste cose, come metterle insieme per scoprine l’alchimia nuova che producono. Un modo, un tentativo per tenerle sempre con noi.” Un viaggio alle radici della musica più talentuosa e brillante degli ultimi decenni, in cui capiteranno sorprese inattese dall’incontro tra generi, linguaggi e stili diversi. Un progetto che unisce energia, raffinatezza, ricerca e tradizione. Insomma, molto più di un omaggio a un gigante della musica, molto più di un incontro tra generi, più che un esperimento che pare un azzardo, una scommessa ma… una scommessa riuscita.

Danilo Gallo – Electric And Acoustic Bass, Bass Flute
Giovanni Falzone – Trumpet
Zeno De Rossi – Drums, Percussion
Francesco Bearzatti – Sax, Clarinet, Electronics, Vocals

MARIO RAJA BIG BANG
Sabato 18 LUGLIO ore 22,00

Continua il viaggio di OJ tra le orchestre jazz del panorama italiano. Quest’anno una formazione davvero eccezionale: la MARIO RAJA BIG BANG.  Nata nel febbraio 1988 con l’idea di riunire i più importanti musicisti italiani della nuova generazione  ha continuato ininterrottamente la sua attività, divenendo una delle orchestre di jazz più durature del panorama italiano. Della formazione originale facevano parte, oltre allo stesso Raja ai sassofoni, Giancarlo Maurino, Maurizio Giammarco e Roberto Ottini. Alle trombe Marco Tamburini, Flavio Boltro e Paolo Fresu. Ai tromboni Danilo Terenzi e Roberto Rossi. Alla sezione ritmica Marco Rinalduzzi, Enzo Pietropaoli, Danilo Rea e Roberto Gatto. Nel 94 sono entrati nell’orchestra i giovanissimi Stefano Di Battista e Chiara Civello. Nel 97 ancora un cambio di formazione con l’ingresso di con Gavino Murgia, Gabriele Mirabassi e Maria Pia De Vito. Nel 2006 Mario Raja ha deciso di rifondare l’orchestra coinvolgendo alcuni fra i più interessanti talenti del nuovo jazz romano. L’orchestra si è dedicata negli ultimi anni alla rilettura di alcuni brani di Igor Stravinsky e nel 2014 ha pubblicato un album, Bird calling, tratto da quest’esperienza. Charles Mingus – dice Mario Raja – ha raccontato che un giorno Charlie Parker gli telefonò, mise il disco della ninna nanna dall’”Uccello di fuoco” di Igor Stravinsky e cominciò a improvvisarci sopra. Secondo Mingus fu una delle cose più straordinarie che avesse ascoltato in vita sua. Questa storia mi ha molto colpito. Conoscevo la passione di Parker per Stravinsky e sapevo che era ricambiata. Stravinsky amava il jazz e andava ad ascoltare Parker nei club di New York. Ho provato a raccontare l’incontro fra questi due mondi usando negli arrangiamenti una scrittura più sinfonica che da big band, lasciando alla sensibilità dei musicisti dell’orchestra il tentativo di ricreare la magia di una telefonata di tanti anni fa.

Mario Raja  sax tenore, clarinetto, arrangiamenti
Carlo Conti  sax alto, flauto
Pietro Tonolo  sax tenore, soprano
Manuele Morbidini sax baritono, clarinetto basso
Claudio Corvini  tromba
Francesco Lento  tromba
Humberto Amesquita trombone
Enrico Bracco  chitarra
Matteo Bortone  contrabbasso
Pietro Lussu  pianoforte
Armando Sciommeri  batteria

 

PETRA MAGONI FERRUCCIO SPINETTI
Domenica 19 LUGLIO ore 22,00

MUSICA NUDA – Little Wonder

Domenica 19 luglio chiusura del festival con un concerto di grande rilievo. A distanza di due anni dal precedente album, il duo Musica Nuda si presenta nuovamente sulla scena musicale internazionale con un nuovo progetto che pone un sigillo su una carriera lunga dodici anni e costellata di successi.  Il titolo è la sintesi di Musica Nuda, ovvero, una piccola meraviglia. Non è la presunzione che ci ha fatto scegliere questo titolodichiarano Petra e Ferrucciobensì la riscoperta della nostra unicità con lo stesso l’entusiasmo che oggi, come all’inizio del nostro percorso artistico, contraddistingue quello che facciamo. “Little Wonder” è anche e soprattutto un regalo che abbiamo fatto a noi stessi. “Little Wonder” nasce, infatti, come risposta naturale al desiderio di riappropriarsi di quella dimensione intima che è l’essenza del loro duo: Petra e Ferruccio, voce e contrabbasso.

Un incontro fortuito voluto dal destino quello tra Petra Magoni e Ferruccio Spinetti, duo che risponde al nome di Musica Nuda. Nel gennaio 2003, Petra Magoni aveva in programma un mini-tour in alcuni piccoli club della “sua” Toscana con un amico chitarrista. Proprio il giorno del loro primo concerto, quest’ultimo si ammala. Petra, invece di annullare la data, chiede a Ferruccio, già contrabbassista degli Avion Travel, di sostituirlo all’ultimo minuto. Il concerto ottiene un tale successo che i due protagonisti di questo “Voice’n’bass” combo, nel giro di qualche settimana, mettono insieme un intero repertorio composto dalle canzoni che più amano e di slancio registrano in una sola giornata il loro primo album “Musica Nuda”, titolo che darà poi il nome anche al loro duo.
Nel corso degli anni, Ferruccio e Petra hanno portato il loro progetto in giro per il mondo, riuscendo a raggiungere anche spazi prestigiosi tra cui l’Olympia di Parigi, l’Hermitage di San Pietroburgo. Inoltre, sono stati ospiti del Tanz Wuppertal Festival di Pina Bausch e, sempre in Germania, hanno aperto i concerti di Al Jarreau. In 12 anni Petra e Ferruccio hanno realizzato più di 1000 concerti, prodotto sei dischi in studio, due dischi live e un dvd.

Petra Magoni – Voce
Ferruccio Spinetti – Contrabbasso

Musica nuda web site