GIANNI COSCIA – GIANLUIGI TROVESI

La misteriosa fisarmonica della Regina Loana

Dopo i grandi successi ECM di “In cerca di cibo”, “’round about Weill” e “Frére Jaques: ‘round about Offenbach”, il duo davvero senza pari formato da Gianluigi Trovesi e Gianni Coscia affronta il meraviglioso tema degli evergreen del secolo scorso in un nuovo progetto che diventerà presto una nuova avventura discografica. Ma, dal vivo, il repertorio cresce a dismisura, omaggiando per l’appunto da una parte alcuni grandi temi della musica universale che tutti abbiamo amato e dall’altra non dimenticando mai gli splendidi temi raccolti in questi ultimi decenni dal fortunato duo. In più, collegandosi al lavoro concertistico in solitudine di Coscia dedicato alla grande figura di Umberto Eco, amico fraterno del fisarmonicista alessandrino e collegato a filo doppio con il libro dello scrittore “La misteriosa fiamma della Regina Loana” che è appunto diventato per Coscia “La misteriosa fisarmonica della regina Loana”, il tutto diventa una splendida e imperdibile occasione speciale che, per raccogliere l’idea in unico concetto, diventa dunque “La misteriosa musica della Regina Loana”, sottotitolo nascosto di un lavoro che vuole proporre l’eccellenza musicale di due fra i più straordinari artisti del nostro tempo, capaci di raccontare (anche a parole, in un totale calembour di ironia e teatralità) storie padane e emozioni uniche. La qualità artistica del duo fa il resto e lo straordinario interplay sul palco ha davvero dell’irripetibile. Inutile citare cenni biografici della premiata ditta Trovesi & Coscia. Questi due autentici signori della musica hanno prestato i propri strumenti ad avventure discografiche originali ma anche ad un numero di grandi artisti degli ultimi cinquant’anni di storia di musica moderna come forse nessun altro.
L’età che avanza li ha resi impermeabili agli errori e alle bruttezze contemporanee. La saggezza li ha trasformati in unici filosofi sonori di impareggiabile statura. Nella loro musica si respira tutto ma, essenzialmente e innanzitutto, il respiro proprio della “grande musica” e l’esperienza di chi conosce tante cose. Un concerto sistematicamente immenso ma giocato sulle corde della semplicità assoluta benché architettato sulla pericolosa figurazione del duo, da sempre uno dei progetti musicali più difficili da vivere e far vivere. Trovesi e Coscia riescono nell’intento con una facilità disarmante, travolgendo uditori infiniti che alla fine del concerto escono con la consapevolezza di poter essere più ricchi e più giusti. In pochi casi come questo, l’immensità dell’arte musicale trova il suo climax e la sua pace.
Abbiamo volontariamente lasciato, all’inizio di questa presentazione, le parole di Paolo Fresu e Umberto Eco scritte ormai da diverso tempo che inquadrano con perfetta sincronia l’agire musicale di Trovesi e Coscia. In due, sul serio, un’orchestra come non ne esistono altre. E che fa dannatamente bene al cervello e al cuore.

GIANNI COSCIA | Fisarmonica

GIANLUIGI TROVESI | Clarinetto